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Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere
I comandamenti del diritto sono questi: vivere onestamente, non ledere l'altro, dare ad ognuno il proprio
"L'avvocato che si lagna di non essere capito dal giudice, biasima non il giudice, ma sè stesso.
Il giudice non ha il dovere di capire: è l'avvocato che ha il dovere di farsi capire.
Tra  i due, quello che sta a sedere, in attesa, è il giudice; chi sta in  piedi, e deve muoversi ed avvicinarsi, anche spiritualmente, è  l'avvocato."
(P. Calamandrei)
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